REGISTRAZIONE DEL WEBINAR
CON ANGELO VAIRA

Le Aggressioni fra Socialità e Predazione

REGISTRAZIONE DEL WEBINAR CON ANGELO VAIRA

Le Aggressioni fra Socialità e Predazione

Aggressività: quando diventa un problema.

L’aggressività nel cane è del tutto naturale e fa parte del suo repertorio comportamentale. 

Proprio come per noi umani, l’aggressività può essere utile, per esempio per difendere un familiare, se stessi o il territorio, per far rispettare la giustizia o per ripristinare equilibrio e ordine nel gruppo sociale.

Ma quando allora diventa un problema?

L’aggressione del cane può essere fuori contesto, eccessiva, inappropriata, violenta e quindi problematica. 

Possono anche essere assenti o scomparire nel tempo le fasi della minaccia e l’autoregolazione, il che può sfociare in un comportamento violento e molto pericoloso. 

È qui che bisogna comprendere se l’aggressione è sociale o predatoria.

E che inoltre non sempre l’aggressività è uno stato spiacevole o derivante dal sentirsi minacciati. Al contrario può essere gradito all’animale, ricercato e recare piacere e godimento.

Quindi è necessario:

  • comprendere le differenze fra le aggressività sia sul piano biologico che psicologico;
  • identificare il modo in cui gli stati interni sfociano nell’aggressione.

Questo può aiutarci nel valutare bene la pericolosità del soggetto.

E di conseguenza si potrà anche fare previsioni:

  • sulle conseguenze di una terapia comportamentale;
  • sul far continuare a vivere il cane in famiglia;
  • sul fargli incontrare altri cani.

L'aggressività è uno stato interno del cane e non implica necessariamente il comportamento di aggressione.

L'aggressività del cane va inibita o
magari anche "addestrata"?

Certamente in alcuni casi è importante fornire al cane degli stop.

Il problema è che se si prende questo metodo come una panacea o se, come succede nei metodi coercitivi, si pensa che il cane sia aggressivo perché mette in discussione il ruolo del capobranco e quindi bisogna punire e inibire ogni forma di aggressione, si incorre in una serie di conseguenze negative, fra cui:

  • aumento della conflittualità nella relazione cane-conduttore o cane-famiglia
  • aumento della pericolosità dell’animale
  • tendenza comportamentale legata al sentimento di sospetto
  • caduta degli apprendimenti sociali di autonomia, in cui il cane sviluppa le capacità di esprimere comportamenti conflittuali o pacifici adeguati al contesto

Si può addestrare il cane a non essere aggressivo?

Una via sovente praticata è mettere il comportamento di aggressione sotto comando. Il cane così partirebbe all’attacco solo se glielo si ordina e imparerebbe a non attaccare se non gli si da il comando per farlo.

Sebbene questo genere di addestramento possa avere la sua utilità in gara o per performance particolari, si rivela del tutto inadeguato, se non pericoloso, per i cani che fanno una vita in famiglia.

Questo perché per la maggior parte del tempo vivono situazioni completamente diverse da quelle del campo da gara.

L’idea alla base di questo ragionamento per altro è che il cane non abbia una sua psicologia e bisogna solo tenere a bada i suoi istinti. 

Il cane quindi non svilupperà mai delle competenze per regolare il suo comportamento: sarà tutto nelle mani del suo conduttore.

Cosa succede se scappa o si libera del guinzaglio? 

L'approccio cognitivo-relazionale

L'approccio
cognitivo-relazionale

L’aggressività è in genere vista come un’anomalia del comportamento.

Ma non è così.

Storicamente l’aggressività del cane è stata utile e ricercata dal genere umano. Si pensi ai cani da guardia, i cani da guardia al gregge e i cani da difesa.

Lupi e cani ferali usano l’aggressività per cacciare e regolare gerarchie e altre dinamiche di branco. Quindi non è un’anomalia comportamentale ma è un elemento necessario alla vita di un branco.

Quando l’aggressività del cane diventa un problema, si indaga sulle cause dal punto di vista: biologico, fisiologico, motivazionale, emozionale e cognitivo. 

A conclusione di questa indagine non mettiamo “sotto controllo” l’aggressività.

Né ci limitiamo a rispettare norme di sicurezza o a gestire il comportamento del cane: questo rappresenta solo una parte superficiale dell’intervento di riabilitazione comportamentale.

Si può andare più a fondo con una metodologia ideata da Angelo Vaira e chiamata “architettura delle esperienze”.

ARCHITETTURA delle ESPERIENZE

Può un’esperienza opportunamente costruita, fornire elementi psicologici che aiutino il cane a reinterpretare in modo più adeguato la situazione in cui è pericoloso?

Possiamo aiutarlo a esercitare le sue competenze emotive e sociali, così che scelga già da se comportamenti diversi e più rispondenti al contesto reale? 

Per generare esperienze di apprendimento riparative e generative di nuove conoscenze, abilità e comportamenti, possiamo intervenire su: l’ambiente e i soggetti che vi ci si muovono, il modo in cui comunicano, i tempi di risposta sono alcuni degli elementi.

Per muoverci con più sicurezza ed efficacia all’interno delle esperienze di apprendimento attraverso cui il cane passerà per formare il suo nuovo bagaglio di competenze e comportamenti, bisogna: riconoscere prima i comportamenti sociali e di predazione, metterli in relazione alle emozioni e loro funzioni ed espressioni, valutare la pericolosità dell’animale.

Angelo Vaira
Direttore ThinkDog

Perché un webinar sulle aggressioni sociali e predatorie?

Angelo Vaira presenterà riflessioni poco indagate sia nell'ambito dell'etologia che della riabilitazione comportamentale.
Per la prima volta tenterà di mettere in relazione:

Per chi è il webinar

Proprietari

Scoprirai l'origine dell'aggressività del cane e avrai risposte significative ai tuoi quesiti su questo tema.

Educatori cinofili

Potrai meglio valutare il profilo psicologico del cane e fare previsioni più accurate su cosa aspettarti da lui.
Inoltre saprai meglio quando è necessario farti aiutare da un istruttore cinofilo.

Istruttore cinofilo - Comportamentalista

Avrai un punto di vista unico con cui osservare il cane da prospettive accostate in modo nuovo e inesplorato.
In più riconoscerai gli schemi di predazione e socialità e avrai nuove intuizioni su come affrontare questi comportamenti, migliorando i risultati dei tuoi percorsi di riabilitazione.

Cosa vedremo nel webinar

Apriremo il webinar spiegando questo concetto fondamentale:
l’aggressività è uno stato interno del cane e non implica necessariamente il comportamento di aggressione.

La differenza tra aggressività e aggressione è questa:

  • l’aggressione è il comportamento;
  • l’aggressività è uno stato interno del cane (non implica comportamenti aggressivi).

Angelo Vaira approfondirà le implicazioni della differenza tra aggressione e aggressività.

I lupi e i cani liberi usano l’aggressività per regolare la loro socialità.

Quindi l’aggressività è uno strumento per loro utile alla risoluzione dei conflitti.

Sono necessari i conflitti in ambito sociale?

Troverai risposta a questa domanda durante il webinar.

Angelo Vaira mostrerà le differenze nel campo del conflitto e della violenza.

Non tutte le manifestazioni di aggressività sono uguali.

Comprendere la differenza tra l’aggressività difensiva e predatoria, ci darà un quadro più preciso sulla prospettiva del cane.

Angelo Vaira mostrerà i meccanismi neurobiologici coinvolti quando il cane è in uno stato di aggressività.

Angelo Vaira mostrerà le mimiche facciali che il cane assume durante i diversi tipi di aggressività.

Saper valutare le morsicature è molto importante per un professionista cinofilo.

La valutazione del rischio per un professionista cinofilo è uno strumento che può essere integrato nella fase conoscitiva del cane.

Questo gli permette di fare un’analisi più accurata e di pianificare il miglior percorso riabilitativo possibile.

441 persone hanno scelto

La registrazione del Webinar:

Le Aggressioni fra
socialità e predazione

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87€

IL DOCENTE

Angelo Vaira

ANGELO VAIRA

Direttore ThinkDog

Già docente in diversi Master Universitari è il fondatore di ThinkDog e dell’approccio Cognitivo Relazionale al cane. Studioso di neuroscienze, etologia, pedagogia, psicologia umana e animale. Scrittore, conferenziere e personalità mediatica è considerato uno dei personaggi più influenti della cinofilia italiana degli ultimi quindici anni.

DOMANDE FREQUENTI

Come potrò guardare il video corso?

Potrai seguire il video corso sulla nostra piattaforma: thinkdogacademy.it

Chi può partecipare?

Il webinar è dedicato a tutti coloro che sono interessati al tema: dai proprietari di cani, agli appassionati, ai professionisti in ambito cinofilo.

Potrò seguire via smartphone?

Certamente! La registrazione del webinar è all’interno della nostra piattaforma ThinkDog Academy.

Puoi consultare questo e tutti i tuoi video corsi da qualsiasi dispositivo, compreso il tuo smartphone!

Conosco persone interessate al webinar, posso invitarle?

Certo, puoi usare i tasti qui sotto per condividere il webinar sui social.

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